martedì 12 gennaio 2021

(-) È peccato ricorrere alla fecondazione artificiale?

Ogni tanto mi scrive un caro lettore del blog (verso il quale nutro gratitudine per ciò che ha fatto per me), il quale mi chiede informazioni e "consigli" su questioni religiose. Ripubblico uno scambio epistolare che anni fa ebbi con lui sul tema della fecondazione artificiale.


Caro D.,
(...) come stai? E' da tanto tempo che non ci sentiamo, come sai, godi della mia fiducia, quindi quando ho dei dubbi importanti mi permetto di approfittare della tua amicizia e usarti come mio consigliere, tu sei un Cattolico equilibrato e mi dai sempre risposte sagge, mentre, a volte, anche tra i sacerdoti ho trovato molta confusione e poca chiarezza su molti quesiti. Da qualche anno mi sono sposato con la ragazza di cui ti parlai, che mi dà l'opportunità di migliorare sia come uomo e come Cristiano, infatti la mia richiesta al Signore era di donarmi una donna che avesse questi requisiti, altrimenti sarei rimasto single, e Dio mi ha accontentato.

Purtroppo, ci è capitato di perdere un bambino, e ora da più di un anno stiamo riprovando a concepire, ma senza risultati, pertanto ci siamo rivolti a uno specialista che prima ha tentato con vari medicinali ma ora ci ha proposto la fecondazione assistita. (…) Puoi darmi un tuo parere per favore?

Grazie mille carissimo amico in Cristo.

Un caro Saluto.

(Lettera firmata)


Caro fratello in Cristo,
                               sono contento di risentirti. Hai fatto bene a prendere in moglie una donna cristiana, non una donna mondana e “poco timorata di Dio”. Purtroppo, molte persone si accontentano che il futuro coniuge abbia un grazioso aspetto esteriore, senza preoccuparsi troppo dell’aspetto interiore, che è di gran lunga più importante. Se una moglie è davvero cristiana, sarà di valido aiuto nel raggiungere il supremo ed eterno traguardo, mentre se è “poco cristiana”, sarà di ostacolo alla salvezza eterna dell’anima del coniuge.

Sono contento di esserti stato di aiuto in passato, spero di esserlo anche in questa occasione. Diverse persone mi hanno ringraziato per i “buoni consigli” che ho fornito loro dopo che mi avevano posto dei quesiti, ma in realtà in questi casi c’è ben poca farina del mio sacco, perché io cerco di limitarmi a riferire ciò che ho letto sui libri di Sant’Alfonso Maria de Liguori o di altri dotti e autorevoli autori. Anche in questo caso, per rispondere in maniera seria alla tua domanda, sono andato a rivedere un vecchio libro di Teologia Morale pubblicato ai tempi di Pio XII, sul quale si fa la distinzione tra “fecondazione artificiale perfetta”, la quale è sempre immorale, e “fecondazione artificiale imperfetta” (detta anche “fecondazione artificiale impropria”), la quale invece è lecita. Quest’ultima consiste nell’utilizzare degli strumenti per spingere il liquido seminale che il marito ha effuso nell'apparato riproduttivo della moglie mediante un rapporto sessuale, onde aiutare il seme virile a fecondare la sposa. Quindi per rispettare la Legge Eterna è necessario che il liquido seminale del marito venga effuso all'interno dell'apparato riproduttivo della moglie solo ed esclusivamente mediante un rapporto coniugale effettuato in modo naturale. I medici possono solo aiutare il seme del marito spingendolo con degli strumenti fino a destinazione, onde agevolare la fecondazione della sua legittima sposa.

Spero tanto che in Italia ci siano dei medici davvero cattolici che pratichino inseminazioni artificiali imperfette o improprie, onde poter dare a tante coppie la gioia di diventare genitori, senza però calpestare la Legge Eterna di Dio. Supplichiamo San Francesco da Paola e Sant’Antonio da Padova (i quali vengono spesso invocati dalle coppie che hanno difficoltà a concepire) affinché vi aiutino intercedendo per voi presso Dio e vi ottengano la grazia di procreare un bimbo da educare cristianamente.

I rapporti coniugali rimangono leciti anche se una coppia è sterile. Non solo sono leciti (se compiuti nel rispetto della Legge naturale che Dio ha scolpito nei nostri cuori) ma sono anche opere buone che fanno ottenere meriti per il paradiso. Ovviamente, per ottenere una ricompensa eterna, le opere buone, oltre che con retta intenzione, vanno compiute in stato di grazia, mentre se si è in peccato mortale fanno meritare ricompense materiali o anche le grazie necessarie alla conversione.

È importante "soprannaturalizzare" i rapporti coniugali, compiendoli non tanto con l'intento di provare piacere per se stessi, quanto piuttosto per rendere felice il proprio coniuge (i rapporti converrebbe considerarli non come un "voler possedere" il corpo altrui, ma come un "voler donarsi" alla persona che si ama) e soprattutto per dare gloria a Dio, il quale desidera che in questo modo si propaghi il genere umano. Oltre ad essere un onesto rimedio per la concupiscenza della carne, i rapporti coniugali sono utilissimi a fomentare l'affetto reciproco degli sposi (anche per questo motivo sono leciti e utili anche quando la coppia non è più fertile).

Se la vita matrimoniale viene vissuta in maniera altruista e cristiana, non in modo egoista e materialista, allora procura tanta gioia agli sposi e li fa avanzare a passo svelto nel cammino di perfezione delle proprie anime.

Approfitto dell'occasione per salutarti cordialmente nei Cuori di Gesù e Maria.

Cordialiter