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sabato 31 luglio 2021

Spie moderniste

Nella DDR, cioè la Germania Est guidata da Erich Honecker, vi era il famigerato “Ministero per la Sicurezza di Stato” (Ministerium für Staatssicherheit), conosciuto come “Stasi”. Quanta gente ha sofferto a causa della Stasi! 

Questo ministero gestiva una sorta di polizia segreta utilizzata dal feroce regime comunista per spiare la popolazione e scovare i dissidenti, i quali venivano duramente perseguitati. Nella Germania Est tanti cittadini vivevano nella paura e non osavano manifestare pubblicamente il proprio dissenso nei confronti del regime, onde evitare che qualche spia della Stasi lo venisse a sapere e li facesse arrestare. Se si desiderava fare qualcosa di non gradito al regime bisognava agire nell’ombra. Anche negli altri Stati comunisti vi erano le polizie segrete che perseguitavano i dissidenti, penso ad esempio alla “Securitate” della Romania di Ceausescu, alla “Stb” (“Státní Bezpečnost”, ossia “Sicurezza di Stato”) della Repubblica Socialista Cecoslovacca, al “KGB” dell’Unione Sovietica, ecc.

Anche i modernisti si avvalgono dello “spionaggio” e delle delazioni per scovare i cattolici fedeli alla Tradizione e perseguitarli in maniera accanita. Me ne accorsi nei primi tempi dopo l’entrata in vigore del motu proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI, quando diversi preti decisero di celebrare “more antiquo” il Santo Sacrificio della Messa, ma poi dovettero smettere. Ad esempio veniva comunicato sui blog che il tale giorno nella tale chiesa sarebbe stata celebrata la Messa tridentina, ma dopo breve tempo veniva data la notizia che la celebrazione era stata soppressa. Che era successo? Presumo che molti casi di “Messe soppresse” siano avvenuti perché i modernisti, dopo aver letto gli annunci sui siti internet filotradizionali, abbiano cominciato a fare forti pressioni affinché il celebrante cambiasse proposito. Il mio non è solo un sospetto, infatti ho avuto anche delle confidenze che confermano la repressione. Penso ad esempio a quei sacerdoti legati alla Messa di San Pio V che dovevano trasferirsi in una certa diocesi, accolti favorevolmente dal vescovo, ma poi la notizia è arrivata ai modernisti, i quali hanno fatto forti pressioni affinché ciò non avvenisse, riuscendo a far saltare il progetto. Vi faccio un altro esempio: in una località vi era un dottore (fedele laico) che si stava dando da fare per promuovere la Messa tridentina nella sua diocesi, ma quando lo hanno saputo i modernisti lo hanno ricattato dicendogli che se avesse proseguito nel suo intento gli avrebbero fatto perdere la collaborazione professionale che aveva con una struttura privata. Non penso di esagerare nell’etichettare il fronte modernista con l’epiteto di “regime”, visto che utilizza metodi spietati e malvagi di stampo comunista.

Ovviamente il mio intento non è quello di aizzare all’odio verso i nostri persecutori, anzi in passato ho già detto diverse volte che dobbiamo perdonarli di cuore e offrire queste sofferenze al Signore per la salvezza delle anime. Lo scopo di questo post consiste nel far riflettere i lettori sulla necessità di essere più prudenti nel diffondere certe informazioni. 

Recentemente ho letto un interessantissimo e utilissimo articolo riguardante la liturgia antica pubblicato su alcuni siti internet. Tuttavia sono rimasto sorpreso nel vedere con quanta leggerezza siano state rilasciate pubblicamente certe informazioni, mentre sappiamo che i modernisti “spiano” i blog del movimento liturgico tradizionale. Poi non stupiamoci se i nostri persecutori ci bastonano, visto che sono stati alcuni di noi a svelare pubblicamente, quindi anche ai modernisti, certe informazioni sensibili. 

In Italia durante la Seconda Guerra Mondiale le autorità politiche dell’epoca fecero affiggere dei manifesti nei quali si esortava la popolazione a “tacere” al riguardo di informazioni sensibili (ad esempio lo spostamento di truppe, la partenza di convogli navali, la produzione di armamenti, ecc.) onde evitare che finissero alle orecchie dello spionaggio nemico e poi venissero silurate le nostre navi, fossero bombardate le nostre industrie belliche, ecc. Un famoso manifesto di Gino Boccasile riportava la scritta: “Il nemico vi ascolta. Tacete!”.

Noi stiamo lottando contro la feroce e spietata “internazionale modernista”. Dobbiamo agire con prudenza, come facevano i cattolici che vivevano negli Stati al di là della “Cortina di ferro”, ove spadroneggiavano efferati regimi comunisti. Certe informazioni è meglio non pubblicarle su siti che possono essere letti da chiunque, anche dai seguaci di Alfred Loisy  (1857 - 1940), uno dei principali fondatori dell’eresia modernista.

Come finirà la guerra spirituale che stiamo combattendo? La nostra incrollabile certezza nella vittoria non si basa sulle nostre forze, bensì sull’aiuto di Gesù Cristo, il quale ha promesso che le forze infernali non prevarranno. È dogma di fede che la Chiesa Cattolica è indefettibile, cioè non può mai venir meno, perché è Dio stesso che l’ha istituita e la difende dai suoi nemici. Secondo San Pio X non sono lontani dal vero coloro che considerano i modernisti i più pericolosi nemici della Chiesa. Ma il Signore non ci abbandonerà, ci aiuterà anche nel combattimento spirituale contro questi accesi nemici della Tradizione Cattolica. La storia insegna che in venti secoli abbiamo subìto numerose e brutali persecuzioni, ma adesso dove sono Nerone, Valeriano, Diocleziano, Enrico VIII, Durruti, Honecker, Breznev, Andropov, Cernienko, Mao Tse-tung, Ho Chi Minh e tutti gli altri acerrimi nemici della Chiesa? Un tempo venivano osannati dalle masse, oggi i loro nomi sono sconosciuti ai più e i loro corpi sono divenuti polvere, mentre il Corpo Mistico di Cristo, del quale noi siamo le membra, è vivo e vivrà per sempre.

Stiamo vivendo un periodo di grandi sofferenze, i nostri numerosi persecutori (modernisti, comunisti, massoni, laicisti, seguaci dell’ideologia gender, plutocrati, relativisti, ecc.) ci assediano da tutte le parti. Ma noi cattolici non ci arrendiamo, vogliamo continuare a resistere ad oltranza con la dogmatica certezza nella Vittoria!